16 dicembre, 2019
25 ottobre, 2019
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Nella progettazione di un bagno moderno, ogni dettaglio conta per creare un ambiente minimale, pulito e funzionale. Tra le tendenze di interior design che stanno riscuotendo il maggior successo c’è senza dubbio la rubinetteria a incasso.
Che si tratti del miscelatore del lavabo o del soffione della doccia, questa soluzione prevede che il corpo tecnico del rubinetto sia nascosto all’interno della parete, lasciando a vista soltanto le leve di comando e la bocca di erogazione.
Ma è davvero la scelta giusta per la tua casa? Se stai valutando questo acquisto su acquistaboxdoccia.it, ecco una guida completa con tutti i pro e contro dei rubinetti a incasso per aiutarti a decidere senza rimpianti.
Scegliere i miscelatori a incasso non è solo un vezzo estetico; ci sono diversi motivi pratici che spingono architetti e idraulici a consigliare questa opzione.
Il vantaggio principale è l’impatto visivo. Senza il corpo del rubinetto a fare volume sul bordo del lavabo o sulla parete della doccia, l’ambiente appare subito più ordinato, spazioso ed elegante. È la scelta ideale se stai installando una parete doccia walk-in e vuoi mantenere linee geometriche ed essenziali.
Nei bagni di piccole dimensioni o sui lavabi d’appoggio stretti, ogni centimetro risparmiato è prezioso. La rubinetteria a muro a incasso libera completamente la superficie del lavandino o lo spazio interno al piatto doccia, lasciandoti più libertà di movimento.
Meno superficie esposta significa meno spazio per il deposito di sporco e calcare. Pulire la ceramica del lavabo o le piastrelle della doccia diventa un’operazione molto più rapida, poiché non ci sono giunzioni o basi del rubinetto in cui l’acqua può ristagnare.
Nonostante i numerosi punti di forza, i rubinetti a muro presentano alcune complessità tecniche che è bene conoscere prima di avviare i lavori.
A differenza di un gruppo esterno tradizionale, il miscelatore doccia a incasso richiede opere murarie. L’idraulico deve creare una nicchia (traccia) nel muro per alloggiare il corpo incasso prima della posa delle piastrelle. Questo si traduce in tempi di posa più lunghi e costi di manodopera superiori.
Non tutte le pareti sono adatte. Il corpo da incassare ha una profondità che solitamente varia dai 5 ai 7 cm. Se la parete del bagno è un tramezzo troppo sottile (ad esempio in cartongesso non rinforzato o mattoni forati da 8 cm finiti), l’installazione potrebbe essere rischiosa o richiedere una controparete di ispessimento.
Se le cartucce o i componenti esterni si usurano, la sostituzione avviene normalmente dall’esterno senza problemi. Tuttavia, nel caso remoto di una perdita interna al corpo incassato o di una rottura dei tubi interni, sarà necessario rompere una parte delle piastrelle per intervenire.
Il consiglio degli esperti di acquistaboxdoccia.it: per scongiurare qualsiasi problema futuro, acquista sempre rubinetteria a incasso di alta qualità dotata di corpi interni con sistemi di sicurezza a cartuccia sigillata e affidati a un installatore professionista.
Il luogo in cui la rubinetteria a incasso esprime il massimo del suo potenziale è proprio la zona doccia.
Scegliere un miscelatore a incasso a 2 o più vie ti permette di gestire contemporaneamente:
Questa configurazione, unita a un box doccia in cristallo temperato trasparente, trasforma l’angolo doccia in una vera cabina benessere da rivista di architettura.
In sintesi, la rubinetteria a incasso è la scelta perfetta se stai affrontando una ristrutturazione completa del bagno, se ami il design contemporaneo e se vuoi ottimizzare lo spazio interno alla doccia. Se invece stai facendo un semplice restyling superficiale senza toccare le tubature e le piastrelle, un gruppo esterno tradizionale rimarrà la via più rapida ed economica.
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